mercoledì 22 gennaio 2014

UN ANNO DI RUGBY

UN ANNO DI RUGBY


Questo calendario nasce dal desiderio di fondere insieme varie forme di bellezza troppo spesso denaturate del loro vero spirito.

A noi piace pensarla così: non esistono veri confini alla sperimentazione del piacere.

Sulla base del rispetto e della condivisione si possono raggiungere traguardi corali che da solo nessuno può toccare.

Perché la bellezza è nell’incontro.

Sport e alta moda si toccano mostrando quanto i confini esistano solo nella mente e quanta energia possa essere liberata nella fusione di mondi che nella loro differenza riescono a confrontarsi, a unirsi e ad integrarsi.

In una metafora della vita l‘alta moda rappresenta l’evocazione del “Sogno”, il rugby ne rappresenta la conquista.

Una conquista, però, che ha delle regole ineludibili basate sul rispetto di se stessi e del prossimo.

Amiamo pensare che è da qui che può cominciare il nuovo anno: dalla certezza di poter essere all’altezza dei nostri sogni e dei nostri desideri.

Perché la perfezione è nell’intesa, nella voglia di mettersi in gioco, nel coraggio di partecipare.

Il nostro calendario vuole sottolineare quei valori che da sempre nobilitano l’essere umano stimolandolo, trascendendolo e spingendolo sempre verso il raggiungimento di nuove mete.

Lo faremo con un racconto che si svolgerà per immagini, rappresentando una nostra ipotetica partita, e con una serie di frasi, uscite realmente sui campi da gioco e rimaste memorabili.

Ci sarà tutto: dalla concentrazione negli spogliatoi alle risse in campo, alla convivialità del terzo tempo.

Dimenticavo: noi siamo gli Autumn e, come dice il nostro Presidente, siamo “una squadra, che si impegna ma non si prende troppo sul serio, che funziona ma è un po' disorganizzata, (…).

Una squadra che il rugby lo interpreta in modo forse un po' sconclusionato, ma con grande passione e con una grande carica umana.”

























































































































































LE SCULTURE AUREE

LE SCULTURE AUREE


E’ nella gioielleria che Patrizia Corvaglia esprime il meglio del suo talento scultoreo.
        
Nel Room Service di Altaroma Altamoda di quest’anno, Patrizia Corvaglia presenterà una collezione fatta di due linee di tendenza: OPTICAL, ipnotica e apparentemente minimale, e LIGHT FLIGHT leggera ed aerea.

Oggetti d’arte articolati ed eterogenei composti di metalli nobili e pietre semi-preziose con un risultato sempre imprevedibile ed originali. 
Accessori che diventano parti di storia di chi li sceglie; gioielli accattivanti che attraggono sempre l’attenzione per la loro spiccata personalità.


Ha aperto da poco uno store in Via dei Banchi Nuovi 45, la designer che dall'irregolarità della forma tira fuori un'arte.

Impossibile non andarla a trovare!









Plissé in Black and White


Plissé in Black and White

Foto Antonio Foglia
Chiffon, organza, raso e georgette per le  scultoree rouches di plissè di Nino Lettieri. 

Il suo easy bon-ton, interpretato con tessuti rigidi e preziosi  ha un sapore agile e retrò al tempo stesso.
 
Un minimal chic in black and white per la collezione che verrà presentata domenica 26 gennaio in S. Spirito in Sassia per l’edizione invernale di Altaroma 2014. 
 
Lunghezze al polpaccio per abiti trasparenti e pantaloni, sandali a punta con tacco a rocchetto per le calzature disegnate da Nino e realizzate dal maestro Luigi Iovino.
Anche quest’anno i bracciali saranno in plexi nero realizzati per il couturièr da  Wood & Co.







NOTTE DI NOTE


NOTTE DI NOTE

 Kant non aveva dubbi: la musica è la forma d’Arte più sublime. 
La collezione di Prêt-à-Couture di Jamal Taslaq, quest’anno, associa alle armonie musicali quelle dell'alta moda.
Sfilerà il 24 gennaio in S. Spirito in Sasia, per l’edizione invernale di Altaroma, lo stilista palestinese che ha scelto la nostra capitale come sede principale del suo genio creativo. 

Noto alle case reali arabe come alle star americane, Jamal Taslaq presenterà una collezione di circa venti pezzi fatto di sete stampate, cadis, chiffon e georgette.

  
Il suo progetto Prêt-à-Couture mira a coniugare abiti "pronti all'uso" con le squisitezze della più ricercata alta moda offrendo una sartorialità impeccabile in un prodotto facile da vivere. Stiamo a vedere!

venerdì 17 gennaio 2014

ALTAROMA: UN GRANDE GIOCO DI PRESTIGIO


ALTAROMA: UN GRANDE GIOCO DI PRESTIGIO



Anche quest’inverno è già in movimento la grande macchina dell’alta moda romana.
L’industria del sogno non conosce fermi, anche se quest’anno sembrerebbe un po’ impoverita.
Grandi conferme e grandi rinunce per una settimana della moda che, nel tempo, si è trasformata in poco più di un week end.
Come una povera cipolla ogni anno Altaroma sembra perdere alcune certezze e a noi romani memori di una grande tradizione… “non ci resta che piangere”.

I fasti dell’Alta Moda che animavano le grandi piazze della capitale, le suggestioni, la poesia, sono solo ricordi?



C’è chi non ha neanche quelli, ma questo poco consola chi è abituato al meglio e valuta che le possibilità creative della manifestazione potrebbero essere sfruttate molto, ma molto, meglio. 
La dice lunga la locandina di presentazione della kermesse che negli ultimi anni non è mai stata particolarmente “d’acchiappo”, ma che al livello di tristezza di questa edizione non era mai arrivata.


Ma l'alta moda non doveva essere sogno, lusso, desiderio, fascino, energia, glamour…?
Dov'è tutto questo? 

Da quel che appare, oggi è rimasto solo lo strascico di un grande tradizione e il manifesto che  rappresenta l'alta moda romana sembra esprimere la grande contraddizione di un qualcosa che vuole continuare ad esistere ma non vuole prendersi il carico di esprimere quello che realmente è. 

Un po' come un prestigiatore che mischia le carte in tavola per creare un misterioso gioco ottico volto a presentarsi senza rivelarsi.
Così non si rischia di sbagliare o di deludere.

Ma la realta’ ormai è sotto gli occhi di tutti.








giovedì 16 gennaio 2014

DALLA NATURA ALLA COUTURE

DALLA NATURA ALLA COUTURE

Femmina senza ombra di dubbio, Madre Natura non è solo generosa e abbondante, è anche intrigante e stimolante. Da sempre l'uomo tenta di imitarla in ogni dettaglio.
E se lo fa l'uomo... figuriamoci la donna!
E' indubbio che l'essere umano iniziò a vestirsi, prima ancora che per ripararsi dal freddo, per la necessità di definirsi e di distinguersi socialmente. 
Vegetali e pelli furono i primi elementi utilizzati per gli "abiti", denti di animali, conchiglie, piume e ossi per gli accessori.
E poi... dopo lunghi e interminabili millenni nacque la Couture.















IL VINTAGE INOSSIDABILE

IL VINTAGE INOSSIDABILE


Sono nate per mettere di buon umore e, oggi come ieri, continuano a farlo.
Sto parlando delle pi-up.
Quella loro femminilità piena e maliarda, ricca di ironia e senso dell'umorismo, continua a contagiare. Immagini tonde e glamour di un'epoca che non aveva conosciuto lo sfacelo dell'anoressia e si affacciava al cambiamento dei tempi con civetteria e buon gusto.

Qui niente viene lasciato all'immaginazione, negli attegiamenti come nell'abbigliamento, eppure non c'è mai una caduta di stile.